giovedì 10 marzo 2011

Colazione con granola


Il granola si può fare in tanti modi. Il bello è che ci si può mettere un po' di tutto, a seconda dei gusti e dell'umore del giorno! Questa ricetta assomiglia a quella del musli che ho fatto tempo fa, ma questa è un po' più dolce e ha qualche spezia in più. Se voglio trattarmi bene (e chi non lo merita?) a colazione preparo una ciotola con dello yogurt cremoso alla vaniglia, un po' di granola e qualche mora on top. Un po' di arancia spremuta e un cappuccino e la giornata non può cominciare meglio! Ecco la mia ricetta di granola:

4 dl di fiocchi d'avena
2 dl di fiocchi di segale, grano o altri cereali
1 dl di semi di zucca
2 dl di semi di girasole
1 dl di cocco grattugiato
1 dl di semi di lino
150-200 gr di noccioline e mandorle miste (tritate grossolanamente)

Liquido:
3 cucchiai colmi di miele
2 dl di acqua
10 bacche di cardamomo
1/2 cucchiaino di semi di vaniglia (o 1 cucchiaino di zucchero vanigliato)
2 cucchiai di cannella in polvere
1/2 dl di zucchero muscovado
2 cucchiai di olio di colza

Mettete tutti i semi, fiocchi e noccioline nella placca del forno e mescolate.
Schiacciate le bacche di cardamomo nel mortaio (togliete eventualmente i gusci). Mettete gli ingredienti per il liquido in un pentolino e riscaldate finché il miele non si mescoli con l'acqua. Versate il liquido sopra il misto con i semi e mescolate bene.
Arrostite in forno a 175 gradi per ca 20 minuti. Mescolate 3-4 volte per evitare che si bruci. Sfornate e fate raffreddare.

Aggiungete la frutta secca tagliata a pezzetti. Io ho messo:

100 gr di cranberries secche
50 gr di goji berries
100 gr di mele essiccate

Mettete la granola in un barattolo e conservate in temperatura ambiente.

mercoledì 23 febbraio 2011

Speculoos cupcakes with cranberry frosting


Ecco un'altra ricetta facile facile che potete preparare per i vostri brunch di fine inverno. Gli speculoos, come anche i pepparkakor nelle sue svariate forme, mi fanno pensare all'inverno, e soprattutto al Natale. Ora, a fine febbraio, non è che ho nostalgia di Natale (anche se quest'anno l'ho saltato e mi è mancato quell'atmosfera particolare di quel periodo, con tutti i suoi profumi e odori, tutte le persone che d'improvviso diventano più buoni...), ma visto che fa ancora freddino e la primavera tarda, cerchiamo di fare il meglio della situazione!

Per 6-8 muffins grandi:
2 uova
1,5 dl di cassonade
1 barattolo di yogurt greco (ca 170 gr)
50 gr di burro fuso
1 dl di confettura di lingon (si trova p.es. a Ikea) oppure altra confettura acidula, tipo cranberries
4 dl di farina bianca
1 dl di fiocchi d'avena
2,5 cucchiaini di lievito in polvere
3 cucchiaini di spezie per speculoos
3 cucchiaini di 4 épices
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 pizzico di anice in polvere

Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete lo yogurt, il burro e la confettura. Mescolate la farina, i fiocchi d'avena, le spezie e il lievito in una ciotola a parte, dopodiché aggiungetelo alle uova. Mescolate delicatamente.
Versate il composto in delle formine da muffins. Infornate a 200 gradi per 15-17 min. Se fate dei muffins grandi potreste farli cuocere un minutino in più.

Preparate la glassa:
50 gr di philadelphia cream cheese
1 cucchiaio di confettura di cranberries
1-2 dl di zucchero a velo

Mettete il philadelphia e la confettura in una ciotola. Setacciate lo zucchero a velo dentro la ciotola e mescolate. Se la crema risulta troppo liquida aggiungete ancora dello zucchero a velo finché non diventa spalmabile.

Quando i muffins sono freddi spalmate sopra la glassa!

martedì 15 febbraio 2011

Biscotti al doppio cioccolato con crema al lampone (seducenti)


Il tuo lavoro è ok ma non dà soddisfazioni eccezionali? Una stanza in più a casa non nuocerebbe? E da tempo vorresti dare una pitturata nel salotto per ravvivarne un po' il colore? La macchina funziona ancora ma prima che sarà troppo vecchia vorresti cambiarla in un modello più nuovo? Per non parlare della casa in campagna che sogni di poter comprare dove passare lunghe settimane oziose d'estate. E una settimana al caldo a fine febbraio quando i depositi d'energia sono ormai da tempo esauriti, quanto la desideri!! Già che ci siamo: quella persona con cui dividi la casa e le cui uniche tracce che vedi sono i calzini sporchi buttati nel bagno, non è che gli faresti fare la stessa fine della macchina?

Prendi un solo di questi dolcetti apparentemente insignificanti con il caffè o dopo cena e non chiederai più nulla dalla vita. Ti sentirai sodisfatto. Felice, addirittura. Una ricetta facile della felicità in un tempo quando chiediamo sempre di più.

sabato 12 febbraio 2011

Cupcakes al limone con cuore cremoso



Se andando in un'isola deserta potessi portarmi una sola cosa in quantità indefinite porterei dei limoni. Il limone è la cosa più spettacolare che il Creatore abbia creato. Va bene con tutto: gli antipasti, i primi, secondi, dessert, nel coctail, nella coca, nella brocca dell'acqua del rubinetto. Hai un po' di nausea? Bevi un bicchiere di acqua al limone. Hai i denti ingialliti? Metti qualche goccia di limone sullo spazzolino. Mal di gola? Sciacqua la gola con del succo di limone.

Il limone esalta il già esaltato: le ostriche, il salmone, i gamberoni, il carpaccio. Ma va anche bene per le cose più semplici: metti una fetta di limone sui bastoncini di pesce e il piatto ha subito un altro aspetto!
L'aroma del limone è così piacevole che viene usato nei più svariati prodotti: saponi, detersivi, salviette, caramelle, medicine, shampo... Non è soltanto buono a mangiare e annusare, ma anche bello da guardare! Metti tre-quattro limoni su un piatto di ceramica e hai creato i più bello dei centrotavola.

L'altra settimana ho avuto la fortuna ad avere due chili di limoni consegnati direttamente da un agrumeto siciliano. Nella mia cucina è scoppiata un'orgia di limoni i cui risultati sono stati, tra altro, tartelettes al lemoncurd, un pan di spagna al limone e, amici miei, questi irresistibili cupcakes al limone.

Cosa avrei fatto allora con tutti sti limoni sull'isola deserta? Beh, dopo aver disinfettato le mie ferite, marinato il pesce e sbiancati i denti mi sarei chiesta come caspita potevo essere così stupida a non chiedere una barchetta...

6-8 muffoni
2 uova
1,5-2 dl di zucchero
100 g di burro fuso
4-4,5 dl di farina
3 cucchiaini di lievito in polvere
buccia grattugiata di 1 limone
0,5 dl di yogurt denso
0,5 dl di panna liquida

Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete il burro. Mescolate la farina, il lievito e la buccia del limone in una ciotola a parte dopodiché mescolate la farina con le uova. Montate la panna a neve densa e mescolatela con lo yogurt. Versare la yogurt-panna nella ciotola con la pasta e mescolate delicatamente senza che si amalgami completamente. La pasta deve risultare "zebrata", giallo-bianca. Con l'aiuto di due cucchiai versate la pasta in delle formine da muffins. Infornate a 200 gradi per 15-20 minuti.

Sfornate e fate raffreddare. Tagliate la cima dei muffins e ricavate un po' della mollica per fare un buco al centro. Versate dentro del lemoncurd e rimettete la cima per chiudere il buco.

Preparate il frosting:
100 g di philadelphia cream cheese
50 g di burro morbido (temperatura ambiente)
ca 2 dl di zucchero a velo
la buccia grattugiata di 1 limone
il succo di ca mezzo limone

Mescolate il philadelphia con il burro fino a ottenere una crema liscia. Aggiungete la buccia del limone e lo zucchero a velo setacciato. Mescolate. Aggiungete a gocce il succo del limone un poco alla volta e mescolate fino a ottenere una crema semi-densa. La crema deve essere spalmabile ma non troppo liquida. Se risulta troppo fluida aggiungete ancora un po' di zucchero a velo, se invece risulta troppo dura aggiungete ancora del succo di limone.

Spalmate la glassa sui muffins e decorate a fantasia. Io ho fatto dei cuoricini con il cioccolato fondente con l'aiuto di un pezzo di carta forno fatta a cono, poi raffreddati nel freezer. Un trucchetto semplice ma che fa figura :)

sabato 29 gennaio 2011

Gamberetto al prosciutto


Se volete fare bella figura senza faticare troppo, questa è la ricetta da scegliere per l'antipasto. Questi gamberetti si possono servire come sulla foto, su dei cucchiai individuali da buffet, infilandoli su uno stecchino, con o senza una salsina o un pesto, o in qualsiasi altra maniera. Per preparare degli antipasti creativi basta spesso poco ma è il modo di presentarli che ne misura il successo. È solo la vostra fantasia a porvi i limiti!

Ecco la ricetta super facile:

1 gambero a persona (tipo king prawns/crevettes tigre)
1 fetta di prosciutto crudo a persona
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
1 cucchiaio di olio di oliva

Togliete il filo scuro dai gamberi se non è stato già rimosso. Avvolgete ciascun gambero in una fetta di prosciutto crudo. Riscaldate l'olio in una pentola antiaderente e metteteci dentro lo spicchio d'aglio tagliato a metà e il rametto di rosmarino. Lasciate che l'olio prenda un po' degli odori dopodiché appoggiate i gamberi nella padella con il bordo del prosciutto verso basso. Cuocete per un paio di minuti su ogni lato finché non comincino a prendere colore.

Servite a fantasia :)

Crema di cannellini al rosmarino con biscotto di parmigiano


L'incontro culinario di domenica è stato un successo! Ognuno è stato attribuito un piatto da preparare (antipasto, primo, secondo o dessert) ma poi la ricerca e la realizzazzione della ricetta è rimasta un segreto per gli altri fino all'ultimo momento. Io ero in charge of gli antipasti e ho realizzato questa crema di cannellini e i gamberetti avvolti in prosciutto.

Tra gli altri piatti che abbiamo preparato e mangiato quella sera c'era il riso con pancetta, mela verde e stracchino, che era una combinazione innovativa e molto fortunata! Poi c'erano gli gnocchi del mio caro marito, fatti ovviamente a modo di terra sua: alla sorrentina. Questo piatto l'ho mangiato molte volte ma devo dire, anche se forse il mio giudizio non può essere considerato completamente obiettivo, che il modo in cui l'ha realizzato lui è il più buono che abbia mai provato!

Come secondi c'erano i saltimbocca eccezionali e un ragù di coniglio con i pinoli e le olive fantastico. Già prima dei secondi i nostri stomachi hanno cominciato a dare segni di essere pieni ma non c'era molto da fare, bisognava assaggiare tutto!

Per concludere c'erano due ottimi dessert: un tiramisù cremoso e delicato e un pannacotta alla fragola con frutti di bosco e coulis alla fragola.

Purtroppo chi in seguito si occupera dei dessert sarà in svantggio visto che c'è un limite a quanto un essere umano può mangiare. Ma il tiramisù e la pannacotta erano ottimi, anche se alla fine ho dovuto sforzarmi un po'....

Ecco la ricetta delle verrines di crema di cannellini:

Per 12-15 verrines

Per la cottura:
300 gr di cannellini secchi
1 carota
2 gambi di sedano
2 spicchi d'aglio
1/2 porro
2 rametti di rosmarino
un ciuffo di timo
2 foglie di alloro
3 cucchiaini di sale

Mettete i cannellini secchi in ammollo durante la notte. Scolateli e sciacquateli. Cuocete i fagioli in abbondante acqua salata insieme alle verdure tagliate a pezzi grossi e le erbette per ca 60-70 min. Scolateli e fateli raffreddare. Togliete le verdure e le erbette.

Conservate un po' dell'acqua di cottura per diluire la crema prima di servire.

Per la crema:
300 grammi di cannellini cotti
2 spicchi d'aglio
1 rametto di rosmarino
ca 1-2 dl di olio EVO

Frullate cannellini, aglio e rosmarino nel mixer e aggiungete l'olio a filo finché non otterrete una crema liscia. Regolate di sale. La crema a questo punto sarà abbastanza spessa. La potete conservare in frigo finché non vi serve. Prima di servire diluite la crema con un po' dell'acqua di cottura dei fagioli tiepida.

Per il biscotto di parmigiano:
Grattugiate un pezzo di parmigiano di buona qualitá. Disponete le scagliette su una placca coperta di carta da forno e formate dei dischetti piccoli. Mettete la placca in forno a ca 200 gradi per pochissimi minuti. Non togliete gli occhi dal forno e sfornate la placca quando il formaggio sarà sciolto e comincia a prendere un po' di colore. Lasciate i biscotti raffreddare e indurire dopodiché distaccateli dalla carta.

Versate la crema in bicchieri o coppette e decorate con delle foglie di rosmarino, un po' di pepe e un biscotto di parmigiano.

mercoledì 26 gennaio 2011

Cours de patîsserie 3



Vitamina C effervescente? Quintali di frutta e verdura? Un week end in campagna? Terapia di luce? Se avete già provato tutto resta una sola cosa da provare: La tarte au citron in crosta alle mandorle. Questo dono del Dio degli agrumi all'umanità dimostra il suo aspetto più incantevole se preparato con i limoni della Costiera amalfitana. Il che la sottoscritta è stata fortunata a poter fare. Questi favolosi limoni dalla bucca profumatissima dallo spessore di un paio di centimetri e con una polpa così dolce che li mangi così come sono, a spicchi. Se il vostro fruttivendolo non commercializza i limoni della Costiera (soprattutto qui a Bruxelles può risultare un'impresa un pochettino difficoltosa trovarli) prendete quello che trovate, c'è poco da fare. Occhio però a scegliere i limoni con la buccia spessa, perché quando li grattugerete le scagliette devono essere carnose e profumate!

Per la crosta:
200 g di farina bianca
50 g di farina di mandorle
125 g di zucchero a velo
125 g di burro morbido
1 uovo
la buccia grattugiata di 1 limone (preferibilmente della Costiera!)

Per il lemon curd:
125 ml di succo di limone
100 g di burro
150 g di zucchero
1 uovo + 3 tuorli d'uovo

Per la crosta:
1. Sbattete il burro con lo zucchero a velo. Aggiungete l'uovo e mescolate bene. Aggiungete la farina poca alla volta, la farina di mandorle e la buccia di limone. Lavorate finché non si ottenga una pasta liscia. Se la pasta risulta troppo appiccicosa aggiungete un altro po' di farina, ma pochissima alla volta per non avere una pasta troppo pesante e dura. Avvolgete la pasta in della pellicola e fatela riposare per ca 30 min in frigo.

2. Stendete la pasta sul piano di lavoro leggermente infarinato e formate un disco dallo spessore di 3-4 mm. Imburrate una forma da crostata e copritela con il disco. Bucate il fondo con una forchetta in 5-6 punti.

3. Infornate a 180 gradi per 15-20 min. Fate raffreddare.

Per il lemon curd:
4. Mettete il succo del limone, il burro e metà dello zucchero in un pentolino e riscaldate a fiamma bassa. Quando avrete una crema calda, liscia ma non bollente, toglietela dalla fiamma.

5. Sbattete l'uovo e i tuorli con il resto dello zucchero e aggiungetelo alla crema al limone nel pentolino. Riscaldate di nuovo a fiamma bassa e mescolate in continuazione finché la crema non cominci a ispessirsi.

6. Versate il lemon curd nella crosta e fate raffreddare. La crema si raddenserà man mano che si raffredderà. Se avete fretta potete mettere il dolce nel frigo.
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