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sabato 28 gennaio 2012

Muffins alla pera e mandorle

Per i muffins:
3 uova
100 di cassonade
250 g di yogurt naturale, ricotta, formaggio fresco o simile
70 g di burro fuso
150 g di farina
100 g di farina di mandorle
2 cucchiaini di lievito in polvere
2 cucchiaini di zucchero vanigliato
1-2 pere ben mature

Per la glassa:
1 uovo
50 g di burro fuso
50 g di cassonade

scaglie di mandorle

Accendete il forno a 180 gradi.

Frustate le uova con lo zucchero. Aggiungete lo yogurt e il burro fuso. In una ciotola separata mescolate la farina con la farina di mandorle, il lievito e la vanillina e aggiungetelo alle uova. Tagliate le pere a dadi. Versate la pasta in delle formine da muffins e infilate i dadi di pera. Cuocete per 10 minuti.

Nel frattempo preparate la glassa. Sciogliete il burro e mescolate con l'uovo e lo zucchero. Togliete i muffins dal forno e con l'aiuto di un cucchiaino o un pennellino spalmate la glassa sopra. Fate un piccolo buchino sopra e fate entrare un po' di glassa anche dentro. Distribuite sopra un po' di scaglie di mandorle.

Rimettete nel forno e cuocete per altri 10-12 minuti, o fino a che i muffins non avranno un bel colore dorato.

lunedì 7 novembre 2011

Carrot muffins con glassa al limone

In questo periodo dell'anno a casa nostra c'è sempre un sottofondo di profumo di cannella. Non posso fare a meno di avere i dolci e biscotti speziati a portata di mano. Sono fortunata a vivere in Belgio, dove ci sono gli speculoos che assomigliano ai pepparkakor svedesi. Se non ho il tempo di prepararli da sola, o di andare a comprarli a Ikea, posso sempre trovare gli speculoos in qualsiasi negozio.

Anche voi impazzite per questi biscotti? Avete già provato i pepparkakor morbidi, cupcakes agli speculoos con glassa di cranberries, tiramisu nordico con pepparkakor? Provate anche questi carrot muffins! Vi assicuro, uno non vi basterà!

Per i muffins:
3 uova
250 g di burro
6 dl di farina
2,5 dl di zucchero di canna scuro (cassonade)
2 cucchiaini di lievito in polvere
2 cucchiaini di vanillina
2 cucchiaini di cannella
1 cucchiaino di zenzero in polvere
1 pizzico di noce moscata grattugiata
1 pizzico di chiodi di garofano in polvere
1 pizzico di sale
175 g di carote grattugiate

Per la glassa:
150 g di philadelphia
50 g di burro morbido
2,5-3 dl di zucchero a velo
buccia grattugiata di 1 limone

buccia grattugiata di 1/2 limone (per la decorazione)

Fate fondere il burro. Frustate le uova con lo zucchero. Aggiungete il burro fuso. Mescolate la farina, il lievito, la vanillina e le spezie in una ciotola a parte. Aggiungete le carote grattugiate alle uova dopodiché aggiungete anche la farina.

Con due cucchiai mettete la pastella nelle formine da muffins. Cuocete a 175 gradi per ca 25-0 minuti.

Mescolate gli ingredienti per la glassa in una ciotola. Premete il "dorso" di un cucchiaio verso l'interno della ciotola per schiacciare tutti i grumi del formaggio e del burro. Quando i muffins si sono raffreddati spalmate la glassa sopra e decorate con lo zest del limone.

sabato 24 settembre 2011

Mini muffins con cioccolato bianco e lamponi

Se volete scoprire se i vostri colleghi sanno parlare non solo di deadlines, direttive e piani d'azione, e se il vostro capo sotto quella faccia seria seria sa anche sorridere, provate un giorno a portare in ufficio questi muffins. Scoprirete un altro lato delle persone che vedete ogni giorno. E sarà più bello lavorare insieme!

Per due teglie di mini muffins (24):

100 g di cioccolato bianco
100 g di burro fuso
1,5 dl di latte
1 barattolino di yogurt bianco
4 dl di farina
1 dl di zucchero di canna (cassonade)
2 cucchiaini di lievito in polvere
2 cucchiaini di vanillina
2 uova

Lamponi surgelati

Sciogliete il burro in un pentolino e aggiungete il latte e lo yogurt. Mescolate la farina, lo zucchero, il lievto e la vanillina in una ciotola. Tritate il cioccolato e aggiungetelo alla farina e gli altri ingredienti secchi. Versateci dentro il burro con il latte e infine le uova uno alla volta. Con l'aiuto di due cucchiaini versate il composto dentro delle formine da muffins e infilate un lampone surgelato al centro. Cuocete a 150 gradi per ca 15-20 minuti.

Io preferisco i muffins che sono ancora un po' bagnati al centro, ma se li preferite più secchi li cuocete qualche minuto in più.

giovedì 4 agosto 2011

Quiche aux oignons

"If you're afraid of butter, as many people are nowadays, just put in cream!"

Sono le parole di Julia Child, se non l'avevate già capito (per i lettori svedesi ho scritto un post qualche giorno fa su questa cuoca da mito, se a qulcuno qua interessa forse forse posso tradurlo in italiano...), e ci dicono un bel po' di cosa ne pensava questa signora sull'arte della cucina. Non ci sono scorciatoie al buon cibo e vanno bene soltanto prodotti e ingredienti genuini. Ho provato a seguire questa ricetta per filo e per segno, volevo realizzare La Vera Quiche aux Oignons Francese, così come la faceva Julia. Andava bene inizialmente, ma quando sono arrivata all'ultimo step prima di infornare, la ricetta mi diceva di mettere qualche cucchiaio di burro sopra, per farlo fondere nel forno, e dare ancora sapore alla quiche. Ma qui ho detto Basta! Dopo aver fatto la crosta con burro e farina bianca, stufato le cipolle nel burro e frustato le uova con della panna e del formaggio mi è sembrato che le cucchiaiate di burro on top fossero leggermente superflue. Quindi le ho scartate. Conseguenza: probabilmente non qualifico per il club dei seguaci fedelissimi di Julia Child, per quanto fosse buona la mia quiche.

Servitela con un'insalata verde condita con una vinaigrette alla senape e qualche noce sbriciolata e un buon Médoc corposo. In questo modo tutti i sapori si innalzeranno e penserete che a volte ne vale la pena fare qualche ricetta tradizionale dove non si fanno compromessi con il sapore.

1 piccola quiche, ca 24 cm di diametro

Per la crosta:
3 dl di farina bianca
100 g di burro freddo
2 cucchiai di acqua fredda

Mescolate la farina con il burro a pezzetti nel robot di cucina. Aggiungete un cucchiaio di acqua alla volta e continuate a girare finché la pasta sarà diventata uniforme e compatta. Formate con le mani una palla e mettetela in frigo.

Per il ripieno:

700 g di cipolla gialla, affettata sottilmente
30-40 g di burro
1 cucchiaio di olio d'oliva
1,5 cucchiaio di farina bianca
2 grosse uova
2 dl di panna liquida
1 cucchiaino di sale
un pizzico di pepe nero
un pizzico di noce moscata grattugiata
ca 1 dl di formaggio stagionato grattugiato (qualsiasi tipo, basta che ha un sapore abbastanza deciso)

(ca 1 cucchiaio di burro)

1. Stufate la cipolla con il burro e l'olio in una padella con il fondo spesso. Cuocete a fiamma molto bassa perché non si bruci, deve diventare morbida e lucida, non bruciata. Ci vorranno ca 40-50 minuti. Girate di tanto in tanto.2. Cospargete la cipolla con la farina e mescolate. Mettete da parte e fate raffreddare.

3. Stendete la pasta per la crosta e trasferitela in una forma per quiche imburrata leggermente. Se avanza della pasta potete tagliarla a striscoline e decorare la quiche prima di infornarla. Bucate il fondo della crosta con una forchetta e precuocete a 200 gradi per 8-9 minuti.

4. Togliete la crosta dal forno e abbassate la temperatura a 180 gradi.

5. Frustate le uova in una ciotola con la panna, il sale, il pepe e la noce moscata. Aggiungete la cipolla e il formaggio. Dopodiché versate il ripieno nella crosta precotta.

A questo punto Julia vuole che aggiungiamo dei toccheetti di burro (ca 1 cucchiaio) sopra la quiche prima di infornarla. Sinceramente non saprei cosa le potrebbe dare come valore aggiunto, sì forse un sapore più pieno, ma soprattutto un po' più di energia per l'inverno. Ma se anche voi avete già un surplus di energie e se pensate di riuscire ad accontentarvi del burro che c'è già nella crosta e nel ripieno, saltate i tocchetti alla fine! D'altro canto uno può anche pensare che in una ricetta come questa, dove non si risparmiano sulle calorie, un cucchiaio in più o uno in meno non cambia molto. Sono giusti tutti e due i modi di pensare, per questo in questa fase della ricetta fate come volete!


6. Cuocete al centro del forno (180 gradi) per ca 30 minuti, o finché la quiche non si sarà fermata e avrà preso un colore dorato.Quiche prima della cottura

sabato 25 giugno 2011

Insalata di carpaccio con pera e pecorino

L'anno scorso siamo stati una settimana in Umbria nel mese di giugno. Abbiamo fittato una casa da una coppia inglese-austriaca. Una sera sera ci hanno portato in una piccola osteria conosciuta solo dai locali, un cosidetto buco nel muro. Non eistevano i menu, solo i consigli dello chef. Adoro questo tipo di locali perché lì scopri i veri piatti, quelli genuini, non adattati ai gusti dei turisti. In questa osteria ho mangiato un arrosto di vitello con fettine di pera, scaglie di pecorino e una salsa basata sull'aceto balsamico. Era la fine del mondo! Sembra un piatto semplice, ma non saprei mai preparare la carne nello stesso modo visto che era cotta alla brace.

Gli ingredienti di questa insalata di carpaccio sono quelli del piatto che ho mangiato, ma la preparazione e presentazione sono invenzioni mie. Non riuscirei comunque a riprodurre quel fantastico piatto mangiato a Trevi!

Quantità per persona:
Fettine sottili di carne di vitello o manzo, 150 g
qualche cucchiaio di aceto balsamico
sale
1/2 pera matura
pecorino a scaglie, una manciata
pinoli arrostiti, una manciata

Il dressing:
olio di oliva
aceto balsamico
succo di limone
qualche foglia di basilico
sale
pepe misto

Tagliate la carne in strisce di ca 1 cm. Cuocete in padella con un filo d'olio. Quando la carne sarà quasi cotta aggiungete 1-2 cucchiai di aceto balsamico e un po' di sale. Mettete tutti gli ingredienti in una insalatiera larga o su un grosso piatto. Versateci sopra il dressing.

giovedì 16 giugno 2011

Verrines ai mirtilli con crema al mascarpone e crumble

Durante le vacanze stoccolmesi siamo stati invitati al battesimo del figlio della mia migliore amica. Non solo avevamo il piacere di assistere a questa stupenda cerimonia di una piccola creatura nuova al mondo, ma avevo anche l'onore di poter aiutare a preparare il buffè per la reception dopo. Per il dessert ho fatto tra altro queste verrines al mirtillo. Composte da due strati di compôte di mirtilli e due strati di crema al mascarpone alla vaniglia, e alla fine incoronate con del crumble. Fanno un figurone al buffè vi assicuro!

Per ca 15 verrines:

Per la compôte di mirtilli:
ca 400 g di mirtilli
0,5-1 dl di zucchero

Mettete i due ingredienti in un pentolino e fate cuocere a fiamma bassa finché non si raddensa. Mescolate spesso per evitare che attacchi sul fondo.

Il mascarpone alla vaniglia:
500 g di mascarpone
500 g di yogurt alla vaniglia denso
3-4 cucchiai di vanillina o i semi di mezzo baccello di vaniglia
la buccia grattugiata di 1 limone
(ev. zucchhero a velo)

Mescolate tutto in una ciotola e assicuratevi che tutti i grumi del mascarpone si sciolgano. Aggiungete eventualmente dello zucchero a velo se preferite una crema più dolce. Io non lo metto perché lo yogurt che utilizzo è già abbastanza dolce.

Il crumble:

150 g di farina
180 g di burro
150 g di farina di mandorle
150 g di zucchero

Mescolate il tutto finché avrete una pasta sbriciolosa e cospargetela su una placca da forno. Cuocete a 200 gradi per ca 20 minuti, o finché le briciole non avranno avuto un bel colore. Mescolate un paio di volte durante questo tempo per avere una cottura uniforme.

Mettete uno strato di mirtilli sul fondo delle verrines. Dopodiché mettete uno strato di crema al mascarpone, un altro strato di mirtilli e poi uno di mascarpone. Alla fine mettete qualche cucchiaio di crumble sopra. Mettete preferibilmente il crumble appena prima di servire per evitare che assorba umidità dalla crema.

mercoledì 15 giugno 2011

Smoothie con albicocche e mirtilli

Poco fa avevamo neve e temperature gelide, poi arrivò la primavera ma l'estate è sempre sembrata molto molto lontana. Alla fine arrivò anche lei però, d'improvviso come sempre. Siamo appena tornati dalla prima tappa delle vacanze estive. 10 giorni in una Stoccolma con temperature mediterranee. Giorni riempiti di picnic in riva al mare, gite nell'arcipelago, passeggiate, incontri e relax con famiglia e amici.

Per me erano anche 10 giorni per raccogliere le forze per il nuovo lavoro che inizio domani. Ammetto di essere abbastanza emozionata, per tutte le cose nuove che dovrò imparare, tutte le persone da conoscere. Ma sono anche molto contenta.

A colazione in Svezia preparavo sempre degli smoothies. Fatti con le fragole che adesso sono al picco della loro stagione. Non posso ripeterlo abbastanza, ma le fragole svedesi sono qualcosa di speciale e chi non le ha ancora assaggiate non può capire. Qui in Belgio non sono male, ma non sono come quelle svedesi! Per questo stamattina ho fatto uno smoothie invece con delle albicocche fresche e dei mirtilli surgelati.

2-3 albicocche ben mature
1 dl di mirtilli surgelati
1 dl di yogurt alla vaniglia

Lo yogurt che uso è già dolce per questo non ho aggiunto dello zucchero in più, ma se usate uno yogurt meno dolce potete aggiungere qualche cucchiaio di zucchero o miele.

giovedì 26 maggio 2011

Muffins al cioccolato bianco con compôte di lamponi e rabarbaro

I muffini sono il dolce che preferisco di tutte le categorie. Ma nonostante che siano facilissimi da preparare è anche molto facile che escano male. Un muffino uscito male è secondo me uno basso e soffice che si scioglie in bocca. Non se ne sente il sapore perché è tutta aria. Un muffino non deve sciogliersi in bocca, un muffino deve essere pesante, compatto e alto. Bisogna masticarlo, non schiacciarlo con la lingua contro il palato. Per questo ci metto sempre dei fiocchi d'avena (e a volte anche della farina di segale, anche nei muffini dolci). Non devono nemmeno essere troppo dolci. Quando seguo le ricette in genere divido la dose dello zucchero per metà, per questo le mie ricette di muffini richiedono spesso solo 0,5-1 decilitro di zucchero.

Una regola d'oro che seguo è: più brutto, e più buono è. Una pasta troppo soffice è più facile da versare nelle formine e quindi i muffini escono regolari e belli. Se invece la pasta è densa e compatta è difficile farla entrare nelle formine e i muffini escono più irregolari e...brutti. Quindi: Brutto = Buono!

Questi muffini non sono in verità troppo brutti, e infatti potevano anche essere un po' più compatti. Per questo ho aggiunto un po' di farina e fiocchi d'avena.

8-10 muffini di media grandezza

Per i muffini:
2 uova
0,75 dl di zucchero di canna
1 barattolino di yogurt naturale
150 burro sciolto
120 g cioccolato bianco tritato grossolanamente
4,5-5 dl di farina
1,5 dl di fiocchi d'avena
3 cucchiaini di vanillina
2 cucchiaini di lievito in polvere

Per la compôte:

100 g di lamponi
100 g di rabarbaro
0,5 dl di cassonade
1 cucchiaino di vanillina
ev. 0,5 cucchiaino di semi di vaniglia

Iniziate con la compôte. Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e fate cuocere per ca 5 minuti. Quando la compôte comincerà ad avere una consistenza cremosa e fluida sarà pronta. Fate raffreddare.

Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete il burro sciolto non bollente e il cioccolato tritato. È importante che il burro non sia caldo per evitare che i pezzettini di cioccolato si sciolgano. In una ciotola a parte mescolate la farina, i fiocchi d'avena, il lievito e la vanillina. Aggiungete il tutto all'impasto delle uova.

Versate la compôte sopra l'impasto e mescolate molto delicatamente con poche cucchiaiate per avere un effetto marmorizzato.

Con l'aiuto di due cucchiaini mettete la pastella nelle forme da muffins e infornate a 175 gradi per ca 20 minuti.

lunedì 23 maggio 2011

Palline al cioccolato

Quando ero bambina questi dolcetti si chiamavano palline del negro. Tutti dicevano così e nessuno pensava che poteva essere offensivo. Tra gli anni 80 e 90 cambiavano successivamente nome diventando palline al cioccolato, allo stesso ritmo che la società diventava, o cercava di diventare, più politically correct.

Quando ero una giovane studentessa lavoravo nel reparto pasticceria in un grosso supermercato. Un giorno arrivò un cliente di evidente origine africana. Inizialmente vagava avanti e indietro davanti al banco, con un'aria da furbacchione, ma alla fine si avvicinò. Gli chiesi se potevo aiutarlo e lui indicò col dito le palline e mi chiese - in inglese: What are those called? Io avevo già capito che questo tizio non voleva comprare niente, voleva solo fare lo spiritoso e prendermi in giro. Sapeva benissimo come si chiamavano! Io però non mi feci prendere in giro ma risposi molto correttamente: Chocolate balls. Do you want some? E come avevo già intuito il ragazzo non voleva affatto comprare e mi disse: No thank you. E si girò e se ne andò. Un comportamento un po' bizzarro se chiedete a me, ma allo stesso tempo abbastanza divertente.

Come vuoi chiamare questi dolcetti, sono comunque buonissime! Noi amiamo il forte sapore del cioccolato fondente, per questo ho modificato la ricetta tradizionale e ci metto più cacao amaro e anche del cioccolato fondente sciolto (il che la ricetta tradizionale non richiede).

100 g di burro a temperatura ambiente
0,5-0,75 dl di zucchero muscovado (o di canna)
2 cucchiaini di vanillina
1 dl di cacao amaro
4 dl di fiocchi d'avena
2 cucchiai di caffè forte
80 g di cioccolato fondente sciolto

del cacao amaro, cocco o cioccolato fondente per coprirle

Mescolate il burro con lo zucchero in una ciotola. Aggiungete la vanillina, il cacao, i fiocchi d'avena, il caffè e il cioccolato e mescolate bene fino ad avere una pasta ben composta. Formate delle palline. La pasta sarà molto incollosa e vi sporcherete abbastanza, ma giuro che ne varrà la pena! Passate le palline nel cacao, nel cocco o nel cioccolato sciolto e mettetele in frigo per rapprendersi.

Toglietele dal frigo ca 30 minuti prima di mangiarle in modo da far emergere bene tutti i sapori.

giovedì 19 maggio 2011

Frittelle di zucchine

Raramente faccio le stesse ricette due volte. Non perché non escano bene, ma perché proprio non riesco a non fare delle modifiche alle ricette. Queste frittelle però sono un'eccezione. Le faccio regolarmente e senza fare grosse modifiche alla ricetta di base. A volte sostituisco il parmigiano con il pecorino, a volte metto più a volte meno zucchina, ma la base è sempre la stessa. Proprio perché sono buone e facili da preparare. Una sorta di fast food ma sano. A volte le mangiamo così come sono, con un po' di confettura di mirtilli rossi (eeeeh dopotutto sono svedese, cosa credete?) e un'insalata, e a volte con accessori un po' più ricercati come il salmone affumicato o del prosciutto. E il bello è che si possono anche modificare a seconda dei gusti e le voglie: provate anche con della carota grattugiata, gli spinaci tritati, aglio e cipolla, del peperoncino, della feta o mozzarella...

Ecco la ricetta di base:

Per 4 persone (ca 25 frittelle)
1 zucchina grossa o 2 piccole
3-4 uova
1 dl di farina
1 dl di latte
1 dl di parmigiano grattugiato
sale, pepe
noce moscata
qualche foglia di erbe aromatiche, p.es. timo, basilico, menta...

Grattugiate la zucchina e mescolate con le uova, la farina, il latte, il parmigiano, il sale, il pepe e le erbette. La pastella deve essere semi-liquida in modo da poter formare delle piccole frittelle non troppo sottili in padella. Riscaldate poco olio in una padella antiaderente e friggete 3-4 frittelle alla volta, qualche minuto su ogni lato.

domenica 15 maggio 2011

Piadine all'anice

Mia nonna ha un piccolo libricino nero. In questo libricino, da anni e anni, annota tutte le sue ricette. Non so quando iniziò a scriverle, ma decine e decine di anni fa. La sua elegante calligrafia corsiva indica la sua onorabile età e sfogliare le pagine è come entrare a far parte di un pezzo di storia ormai persa. Nonna non è per niente tirchia, anzi è molto contenta e fiera se qualcuno chiede una sua ricetta. Io ne ho copiato qualcuna, come i cornetti di pasta frolla alla vaniglia di zia Karin, i mazariner e queste piadine. Ma le sue ricette sono troppo belle per essere pubblicate su questo blog. Se le devo pubblicare non sarà per meno di un libro di ricette vero e proprio. Intanto scrivo qui qualche variante delle ricette di nonna. Le piadie originali sono leggermente diverse, ma questa variante con anice viene niente male. In ogni caso è inutile che io provi a seguire per filo e per segno le ricette di nonna, non vengono mai buone come quando le fa lei!

10 piadine
5 dl di farina bianca (oppure 2,5 di farina bianca e 2,5 di farina integrale)
2 cucchiaini di lievito in polvere
1/2 cucchiaino di sale
2 barattolini di yogurt bianco
1/4 dl di melassa (sirap), miele o sciroppo d'acero
50 g di burro fuso, non bollente
2 cucchiaini di semi di anice

Mettete tutti gli ingredienti in una ciotola e impastate con l'aiuto delle mani. Mettete la pasta sul piano di lavoro e formate un rotolo. Dividetelo in 10 pezzetti e formate delle palline. Stendete ogni pallina con il mattarello e formate dei dischetti di ca 12-14 cm di diametro. Passate eventualmente con il mattarello "riccio", ma non è neccessario, è a puro scopo decorativo (e se qualcuno mi sa dire il nome tecnico di tale mattarello non liscio sarei molto grata!). Cuocete le piadine in padella senza olio né burro a fuoco medio, un paio di minuti su ogni lato. Fate attenzione a non bruciarle, si cuociono molto velocemente. Queste piadine sono molto pratiche a conservare in freezer, quando se ne ha voglia si scongelano in pochi minuti.

domenica 17 aprile 2011

Nidi di spaghetti con cuore di mozzarella

Siamo in piena primavera e cosa può essere più adatto di questi piccoli nidi con le uova nascoste sotto forma di mozzarella filante? Serviteli come primo piatto o come piatto unico con accanto delle verdure. Non dimenticate di metterne uno anche sul davanzale della finestra. Se passa una rondine forse si ferma per farvi compagnia durante il pranzo.

8-10 nidi
300 g di spaghetti
1 scalogno tritato
i spicchio di aglio tritato
200 g di prosciutto crudo, tagliato a striscoline
2 uova
un goccio di latte
pepe, noce moscata
una manciata di pecorino grattugiato
1 mozzarella a dadini

Cuocete gli spaghetti per ca 2/3 del tempo di cottura. Scolateli e conditeli con un goccio di olio d'oliva. Soffriggete lo scalogno, l'aglio e il prosciutto e aggiungete il soffritto agli spaghetti. Con l'aiuto di una forchetta e un cucchiaio, arrotolate gli spaghetti formando dei nidi e disponeteli in una teglia da muffins unta d'olio. Fate un buco al centro e metteteci dentro la mozzarella e chiudete i buci ricoprendo con gli spaghetti. Sbattete le uova con il latte, del pepe, della noce moscata e il pecorino grattugiato. Versate le uova sopra i nidi. Cuocete al forno a 180 gradi per ca 20 minuti o finché gli spaghetti non comincino a prendere colore. Sfornate e trasferite i nidi su dei piatti con l'aiuto di una paletta.

mercoledì 23 febbraio 2011

Speculoos cupcakes with cranberry frosting


Ecco un'altra ricetta facile facile che potete preparare per i vostri brunch di fine inverno. Gli speculoos, come anche i pepparkakor nelle sue svariate forme, mi fanno pensare all'inverno, e soprattutto al Natale. Ora, a fine febbraio, non è che ho nostalgia di Natale (anche se quest'anno l'ho saltato e mi è mancato quell'atmosfera particolare di quel periodo, con tutti i suoi profumi e odori, tutte le persone che d'improvviso diventano più buoni...), ma visto che fa ancora freddino e la primavera tarda, cerchiamo di fare il meglio della situazione!

Per 6-8 muffins grandi:
2 uova
1,5 dl di cassonade
1 barattolo di yogurt greco (ca 170 gr)
50 gr di burro fuso
1 dl di confettura di lingon (si trova p.es. a Ikea) oppure altra confettura acidula, tipo cranberries
4 dl di farina bianca
1 dl di fiocchi d'avena
2,5 cucchiaini di lievito in polvere
3 cucchiaini di spezie per speculoos
3 cucchiaini di 4 épices
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 pizzico di anice in polvere

Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete lo yogurt, il burro e la confettura. Mescolate la farina, i fiocchi d'avena, le spezie e il lievito in una ciotola a parte, dopodiché aggiungetelo alle uova. Mescolate delicatamente.
Versate il composto in delle formine da muffins. Infornate a 200 gradi per 15-17 min. Se fate dei muffins grandi potreste farli cuocere un minutino in più.

Preparate la glassa:
50 gr di philadelphia cream cheese
1 cucchiaio di confettura di cranberries
1-2 dl di zucchero a velo

Mettete il philadelphia e la confettura in una ciotola. Setacciate lo zucchero a velo dentro la ciotola e mescolate. Se la crema risulta troppo liquida aggiungete ancora dello zucchero a velo finché non diventa spalmabile.

Quando i muffins sono freddi spalmate sopra la glassa!

sabato 12 febbraio 2011

Cupcakes al limone con cuore cremoso



Se andando in un'isola deserta potessi portarmi una sola cosa in quantità indefinite porterei dei limoni. Il limone è la cosa più spettacolare che il Creatore abbia creato. Va bene con tutto: gli antipasti, i primi, secondi, dessert, nel coctail, nella coca, nella brocca dell'acqua del rubinetto. Hai un po' di nausea? Bevi un bicchiere di acqua al limone. Hai i denti ingialliti? Metti qualche goccia di limone sullo spazzolino. Mal di gola? Sciacqua la gola con del succo di limone.

Il limone esalta il già esaltato: le ostriche, il salmone, i gamberoni, il carpaccio. Ma va anche bene per le cose più semplici: metti una fetta di limone sui bastoncini di pesce e il piatto ha subito un altro aspetto!
L'aroma del limone è così piacevole che viene usato nei più svariati prodotti: saponi, detersivi, salviette, caramelle, medicine, shampo... Non è soltanto buono a mangiare e annusare, ma anche bello da guardare! Metti tre-quattro limoni su un piatto di ceramica e hai creato i più bello dei centrotavola.

L'altra settimana ho avuto la fortuna ad avere due chili di limoni consegnati direttamente da un agrumeto siciliano. Nella mia cucina è scoppiata un'orgia di limoni i cui risultati sono stati, tra altro, tartelettes al lemoncurd, un pan di spagna al limone e, amici miei, questi irresistibili cupcakes al limone.

Cosa avrei fatto allora con tutti sti limoni sull'isola deserta? Beh, dopo aver disinfettato le mie ferite, marinato il pesce e sbiancati i denti mi sarei chiesta come caspita potevo essere così stupida a non chiedere una barchetta...

6-8 muffoni
2 uova
1,5-2 dl di zucchero
100 g di burro fuso
4-4,5 dl di farina
3 cucchiaini di lievito in polvere
buccia grattugiata di 1 limone
0,5 dl di yogurt denso
0,5 dl di panna liquida

Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete il burro. Mescolate la farina, il lievito e la buccia del limone in una ciotola a parte dopodiché mescolate la farina con le uova. Montate la panna a neve densa e mescolatela con lo yogurt. Versare la yogurt-panna nella ciotola con la pasta e mescolate delicatamente senza che si amalgami completamente. La pasta deve risultare "zebrata", giallo-bianca. Con l'aiuto di due cucchiai versate la pasta in delle formine da muffins. Infornate a 200 gradi per 15-20 minuti.

Sfornate e fate raffreddare. Tagliate la cima dei muffins e ricavate un po' della mollica per fare un buco al centro. Versate dentro del lemoncurd e rimettete la cima per chiudere il buco.

Preparate il frosting:
100 g di philadelphia cream cheese
50 g di burro morbido (temperatura ambiente)
ca 2 dl di zucchero a velo
la buccia grattugiata di 1 limone
il succo di ca mezzo limone

Mescolate il philadelphia con il burro fino a ottenere una crema liscia. Aggiungete la buccia del limone e lo zucchero a velo setacciato. Mescolate. Aggiungete a gocce il succo del limone un poco alla volta e mescolate fino a ottenere una crema semi-densa. La crema deve essere spalmabile ma non troppo liquida. Se risulta troppo fluida aggiungete ancora un po' di zucchero a velo, se invece risulta troppo dura aggiungete ancora del succo di limone.

Spalmate la glassa sui muffins e decorate a fantasia. Io ho fatto dei cuoricini con il cioccolato fondente con l'aiuto di un pezzo di carta forno fatta a cono, poi raffreddati nel freezer. Un trucchetto semplice ma che fa figura :)
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