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sabato 24 settembre 2011

Mini muffins con cioccolato bianco e lamponi

Se volete scoprire se i vostri colleghi sanno parlare non solo di deadlines, direttive e piani d'azione, e se il vostro capo sotto quella faccia seria seria sa anche sorridere, provate un giorno a portare in ufficio questi muffins. Scoprirete un altro lato delle persone che vedete ogni giorno. E sarà più bello lavorare insieme!

Per due teglie di mini muffins (24):

100 g di cioccolato bianco
100 g di burro fuso
1,5 dl di latte
1 barattolino di yogurt bianco
4 dl di farina
1 dl di zucchero di canna (cassonade)
2 cucchiaini di lievito in polvere
2 cucchiaini di vanillina
2 uova

Lamponi surgelati

Sciogliete il burro in un pentolino e aggiungete il latte e lo yogurt. Mescolate la farina, lo zucchero, il lievto e la vanillina in una ciotola. Tritate il cioccolato e aggiungetelo alla farina e gli altri ingredienti secchi. Versateci dentro il burro con il latte e infine le uova uno alla volta. Con l'aiuto di due cucchiaini versate il composto dentro delle formine da muffins e infilate un lampone surgelato al centro. Cuocete a 150 gradi per ca 15-20 minuti.

Io preferisco i muffins che sono ancora un po' bagnati al centro, ma se li preferite più secchi li cuocete qualche minuto in più.

martedì 19 luglio 2011

Coctail lappone

Come ricorderete questa estate? Non sarà di certo come l'estate più calda del decennio. Ma succedono sempre delle piccole cose che colleghiamo a un determinato periodo e poi quando penseremo a quell'avvenimento ricorderemo tutto il contesto: il tempo che faceva, con chi stavamo, come ci sentivamo ecc. L'estate scorsa per esempio faceva molto caldo durante un paio di settimane a luglio. Così caldo che abbiamo deciso di comprare un ventilatore. In Belgio deve fare MOLTO caldo perché uno decida di comprare un ventilatore, visto che si userà due massimo tre settimane all'anno. Mio padre venne a trovarci con la compagna durante questa ondata di caldo. Quando penso all'estate scorsa penso a queste cose: il caldo, la visita di papà (con tante risate e la gioia di stare insieme) e il ventilatore.

Cosa penserò tra un anno di questa estate. Di sicuro al nuovo lavoro. A come fatigavo per imparare tutte le cose nuove e come mi sentivo stupida a non capire niente all'inizio. Penserò al week end da zia Monique in Francia. Alla stanchezza disarmante. Alla speranza e le aspettative per il futuro.

Se volete fare di questa estate un ricordo davvero memorabile, prendete una sera dopo una giornata molto calda (se ne trovate una...), dopo che avrete fatto tante cose utili e vi sentirete soddisfatti e contenti di voi stessi. Mettetevi sul balcone al tramonto, sentite come ogni rumore diventa più chiaro, più isolato. Una giornata che si spegne, la notte che si avvicina. Sorseggiate un coctail dal colore del sole di mezzanotte, rosso rubino. Questo momento si inciderà nella vostra memoria.

Per 1 litro:
4 dl di bevanda ai lingon (Ikea) oppure succo di cranberries
2 dl di Martini bianco
1 limone affettato
4 dl di vino bianco
lamponi surgelati

‎La bevanda ai lingon si compra sotto forma di concentrato. Si trova a Ikea ma potrete anche usare il succo di cranberries dal supermercato. Diluite il concentrato con acqua secondo le istruzioni sulla confezione, o magari con un po' meno acqua di quanto indicato.
Mescolate la bevanda ai lingon/il succo di cranberries con il Martini e aggiungete le fette del limone. Lasciate tirare per un'oretta. Versate nei bicchieri a metà e aggiungete il vino bianco. Mettete un paio di lamponi surgelati in ogni bicchiere.

lunedì 27 giugno 2011

Crumble al cocco di rabarbaro e fragole

Due sono le cose di cui gli svedesi parlano i giorni prima di Midsommar: 1) Il tempo. Speriamo che migliori oppure Speriamo che continui così; e 2) Il cibo. Noi faremo il sill a pranzo e il barbecue la sera. Ma poi non c'è niente di eccezionale con queste tradizioni culinahttp://www.blogger.com/img/blank.gifrie perché 1) Tutte le famiglie mangiano le stesse cose, e 2) Tutte le famiglie mangiano le stesse cose che hanno mangiato a Pasqua, Natale e qualsiasi altra festa tradizionale. E se vuole piovere piove.

Con la giusta compagnia posso anche io mangiare un paio di pezzi di sill, magari con uno snaps al limone ghiacciato nel bicchierino. Ma è più la tradizione, la sensazione di appartenenza, che attira, piuttosto che il sapore. Per questo quest'anno sulla nostra tavola di Midsommar non c'era il sill. Ho invece preparato le tagliatelle con le polpette di salmone al sugo e questi crumble di rabarbaro e fragole. Cenetta estiva e molto buona, ma spero per l'anno prossimo di poter mangiare il "sill och nubbe" con la mia famiglia nel paese del sole di mezzanotte. E per quanto riguarda le tradizioni, la parola stessa è sinonima di ripetizione e conformità. E anche la pioggia è tradizione direi. Ce l'abbiamo nell'anima.

Per 4 mini crumble:
1,5 dl di farina
1,5 dl di fiocchi d'avena
1 dl di cocco grattugiato
0,5-1 dl di zucchero di canna
1,5 cucchiaino di vanillina

ca 10 fragole tagliate a pezzettini
ca 3 dl di rabarbaro tagliato a pezzettini (2-3 gambi)
1 cucchiaio di zucchero
1-2 cucchiaio di fecola di patate
1-2 cucchiaio di cannella

Mescolate velocemente gli ingredienti per il crumble in una ciotola (con le mani o nel mixer) fino a ottenere una pasta sbriciolosa. Mettetene poco meno della metà sul fondo delle 4 formine e appiattite leggermente. Mescolate il rabarbaro tagliato a pezzettini con lo zucchero e la fecola. Mettete il rabarbaro e le fragole sopra il crumble nelle formine e coprite con il rimanente del crumble. Infornate a ca 180 gradi e cuocete per ca 20 minuti o finché il crumble non avrà preso un bel colore dorato.

giovedì 16 giugno 2011

Verrines ai mirtilli con crema al mascarpone e crumble

Durante le vacanze stoccolmesi siamo stati invitati al battesimo del figlio della mia migliore amica. Non solo avevamo il piacere di assistere a questa stupenda cerimonia di una piccola creatura nuova al mondo, ma avevo anche l'onore di poter aiutare a preparare il buffè per la reception dopo. Per il dessert ho fatto tra altro queste verrines al mirtillo. Composte da due strati di compôte di mirtilli e due strati di crema al mascarpone alla vaniglia, e alla fine incoronate con del crumble. Fanno un figurone al buffè vi assicuro!

Per ca 15 verrines:

Per la compôte di mirtilli:
ca 400 g di mirtilli
0,5-1 dl di zucchero

Mettete i due ingredienti in un pentolino e fate cuocere a fiamma bassa finché non si raddensa. Mescolate spesso per evitare che attacchi sul fondo.

Il mascarpone alla vaniglia:
500 g di mascarpone
500 g di yogurt alla vaniglia denso
3-4 cucchiai di vanillina o i semi di mezzo baccello di vaniglia
la buccia grattugiata di 1 limone
(ev. zucchhero a velo)

Mescolate tutto in una ciotola e assicuratevi che tutti i grumi del mascarpone si sciolgano. Aggiungete eventualmente dello zucchero a velo se preferite una crema più dolce. Io non lo metto perché lo yogurt che utilizzo è già abbastanza dolce.

Il crumble:

150 g di farina
180 g di burro
150 g di farina di mandorle
150 g di zucchero

Mescolate il tutto finché avrete una pasta sbriciolosa e cospargetela su una placca da forno. Cuocete a 200 gradi per ca 20 minuti, o finché le briciole non avranno avuto un bel colore. Mescolate un paio di volte durante questo tempo per avere una cottura uniforme.

Mettete uno strato di mirtilli sul fondo delle verrines. Dopodiché mettete uno strato di crema al mascarpone, un altro strato di mirtilli e poi uno di mascarpone. Alla fine mettete qualche cucchiaio di crumble sopra. Mettete preferibilmente il crumble appena prima di servire per evitare che assorba umidità dalla crema.

mercoledì 15 giugno 2011

Smoothie con albicocche e mirtilli

Poco fa avevamo neve e temperature gelide, poi arrivò la primavera ma l'estate è sempre sembrata molto molto lontana. Alla fine arrivò anche lei però, d'improvviso come sempre. Siamo appena tornati dalla prima tappa delle vacanze estive. 10 giorni in una Stoccolma con temperature mediterranee. Giorni riempiti di picnic in riva al mare, gite nell'arcipelago, passeggiate, incontri e relax con famiglia e amici.

Per me erano anche 10 giorni per raccogliere le forze per il nuovo lavoro che inizio domani. Ammetto di essere abbastanza emozionata, per tutte le cose nuove che dovrò imparare, tutte le persone da conoscere. Ma sono anche molto contenta.

A colazione in Svezia preparavo sempre degli smoothies. Fatti con le fragole che adesso sono al picco della loro stagione. Non posso ripeterlo abbastanza, ma le fragole svedesi sono qualcosa di speciale e chi non le ha ancora assaggiate non può capire. Qui in Belgio non sono male, ma non sono come quelle svedesi! Per questo stamattina ho fatto uno smoothie invece con delle albicocche fresche e dei mirtilli surgelati.

2-3 albicocche ben mature
1 dl di mirtilli surgelati
1 dl di yogurt alla vaniglia

Lo yogurt che uso è già dolce per questo non ho aggiunto dello zucchero in più, ma se usate uno yogurt meno dolce potete aggiungere qualche cucchiaio di zucchero o miele.

giovedì 26 maggio 2011

Muffins al cioccolato bianco con compôte di lamponi e rabarbaro

I muffini sono il dolce che preferisco di tutte le categorie. Ma nonostante che siano facilissimi da preparare è anche molto facile che escano male. Un muffino uscito male è secondo me uno basso e soffice che si scioglie in bocca. Non se ne sente il sapore perché è tutta aria. Un muffino non deve sciogliersi in bocca, un muffino deve essere pesante, compatto e alto. Bisogna masticarlo, non schiacciarlo con la lingua contro il palato. Per questo ci metto sempre dei fiocchi d'avena (e a volte anche della farina di segale, anche nei muffini dolci). Non devono nemmeno essere troppo dolci. Quando seguo le ricette in genere divido la dose dello zucchero per metà, per questo le mie ricette di muffini richiedono spesso solo 0,5-1 decilitro di zucchero.

Una regola d'oro che seguo è: più brutto, e più buono è. Una pasta troppo soffice è più facile da versare nelle formine e quindi i muffini escono regolari e belli. Se invece la pasta è densa e compatta è difficile farla entrare nelle formine e i muffini escono più irregolari e...brutti. Quindi: Brutto = Buono!

Questi muffini non sono in verità troppo brutti, e infatti potevano anche essere un po' più compatti. Per questo ho aggiunto un po' di farina e fiocchi d'avena.

8-10 muffini di media grandezza

Per i muffini:
2 uova
0,75 dl di zucchero di canna
1 barattolino di yogurt naturale
150 burro sciolto
120 g cioccolato bianco tritato grossolanamente
4,5-5 dl di farina
1,5 dl di fiocchi d'avena
3 cucchiaini di vanillina
2 cucchiaini di lievito in polvere

Per la compôte:

100 g di lamponi
100 g di rabarbaro
0,5 dl di cassonade
1 cucchiaino di vanillina
ev. 0,5 cucchiaino di semi di vaniglia

Iniziate con la compôte. Mettete tutti gli ingredienti in un pentolino e fate cuocere per ca 5 minuti. Quando la compôte comincerà ad avere una consistenza cremosa e fluida sarà pronta. Fate raffreddare.

Sbattete le uova con lo zucchero. Aggiungete il burro sciolto non bollente e il cioccolato tritato. È importante che il burro non sia caldo per evitare che i pezzettini di cioccolato si sciolgano. In una ciotola a parte mescolate la farina, i fiocchi d'avena, il lievito e la vanillina. Aggiungete il tutto all'impasto delle uova.

Versate la compôte sopra l'impasto e mescolate molto delicatamente con poche cucchiaiate per avere un effetto marmorizzato.

Con l'aiuto di due cucchiaini mettete la pastella nelle forme da muffins e infornate a 175 gradi per ca 20 minuti.

martedì 15 marzo 2011

Tiramisu con crema di pistacchi e lamponi


Questa può essere considerata una ricetta fast food in quanto, con i giusti ingredienti in casa, ci vogliono ca 15 minuti a prepararla. Il bello però è che uno può scegliere il grado di amore e dedizione da metterci, e se fare un dolce sprint che comunque si presenta bene agli ospiti, oppure se creare un dessert che in una sola cucchiaiata racchiuide l'amore per la cucina, per gli ospiti, per le tradizioni e per la vita stessa. Scegliete voi!

La dedizione totale richiede un brattolo di crema di pistacchi di Sicilia. Preferibilmente di Bronte, che secondo chi se ne intende sono i migliori. Visto che questa crema è una rarità dalle nostre parti si possono anche mixare i pistacchi (di Bronte o altrove) e ridurli a purea e creare così un concentrato di pistacchi. Se durante il vostro ultimo viaggio in Sicilia non avete pensato a fare una scorta di questa crema, e se non avete voglia di farla da soli, potete optare per la versione fast e aggiungere alla crema al mascarpone qualche goccia di aroma di pistacchi, per rafforzarne il sapore.

Qualsiasi versione sceglierete, questo dessert farà un gran successo!

Le dosi bastano per 6-8 bicchierini (meglio se piccoli)

Per la crema:
1 barattolo di mascarpone (250 gr)
ca 1 dl di yogurt cremoso alla vaniglia
1 cucchiaino di vaniglia in polvere (o zucchero vanigliato)
1 dl di pistacchi (non salati) tritati grossolanamente
qualche goccia di colore alimentare verde
qualche cucchiaino di crema di pistacchi (o qualche goccia di aroma di pistacchi)

ca 50 lamponi
biscotti alle mandorle - io ho usato dei biscotti sottilissimi dal sapore simile ai cantuccini, ma anche i cantuccini tradizionali vanno benissimo se si sbriciolano in pezzi più piccoli
qualche cucchiaio di Cointreau
pistacchi interi per decorare

Mescolate il mascarpone e lo yogurt in una ciotola. Aggiungete la vaniglia e i pistacchi tritati. Il colore verde non è neccessario ma i pistacchi non danno molto colore e anche l'occhio vuole la sua parte. Aggiungete qualche cucchiaino di crema di pistacchi, se ne avete, altrimenti qualche goccia di aroma di pistacchi.
Mettete la crema nel frigo a raddensarsi.

Sbriciolate i biscotti in pezzetti e metteteli su un piatto. Gocciolate sopra il liquore. Mettete qualche cucchiaio di crema sul fondo dei bicchierini, sistemate sopra i biscotti, un altro poco di crema, altro strato di biscotti, i lamponi. Finite con un'ultimo strato di crema. Mettete sopra qualche pistacchio intero.
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