martedì 12 aprile 2011

Zuppa di piselli verdi, cerfoglio e rafano


La vita è un fenomeno strano. A volte bisogna fare retromarcia per poter andare avanti. Può essere molto difficile accettare una retrocessione, può sembrare un fallimento, che era tutto invano e che bisogna ricominciare da capo. Ma niente è mai invano. Tutte le scelte che facciamo, tutte le sconfitte e delusioni ci portano da qualche parte. A una nuova intuizione, esperienza o sfida. Impariamo cose nuove sul mondo, sulle persone che ci circondano e su noi stessi.

Penso spesso che molte volte ci facciamo in quattro per rendere al meglio, per accontentare tutti e per sentirci soddisfatti. Ma spesso tutti non sono contenti e noi non ci sentiamo per niente soddisfatti. Allora può essere una buona cosa fare quel passo indietro, riflettere, scartare e fare nuove scelte.

Oggi questa semplice zuppa di piselli rappresenterà la semplicità e la bontà. La vita non deve essere più difficile di così. E nello stomaco ci si sente bene.

4-5 porzioni
500 g di pisellli
50 g di cerfoglio fresco
2 scalogni
1 spicchio d'aglio
1 dl di vino bianco
1 litro di brodo vegetale
1 cucchiaio di rafano grattugiato (o di più se volete un sapore più forte)
1 dl di panna liquida
sale, pepe

Soffriggete la cipolla e l'aglio tritati in poco olio in una pentola. Aggiungete i piselli e il vino e fate cuocere per qualche miuto. Aggiungete il brodo e cuocete finché i piselli non saranno morbidi. Metteteci dentro il cerfoglio, il rafano e la panna e riducete il tutto a una crema liscia con l'aiuto di un mixer a immersione. Regolate di sale e pepe (ma se il brodo è già salato probabilmente non servirà altro sale).

martedì 29 marzo 2011

Day after Waffel Day

Adoro gli avanzi! Cucino spesso volontariamente troppo la sera per poter conservarmi gli avanzi per il giorno dopo, o da riscaldare e mangiare così come sono, o per usare come base per ricreare un piatto nuovo. I wafels dolci avanzati venerdì sera li ho riscaldati in padella la mattina dopo e abbiamo così avuto un ottimo brunch. Quelli salati invece li ho spalmati di pesto, poi messo del prosciutto, pomodoro e mozzarella e poi riscaldati nel grill.

Provate anche i waffels/toast/panini caldi con questi fillings:
#pesto, prosciutto, pomodoro (senza semi per non bagnare troppo il pane), mozzarella
#avocado schiacciato, salmone affumicato, pomodori secchi sott'olio, mozzarella
#tapenade, melanzane grigliate, mozzarella

sabato 26 marzo 2011

Waffel Day

Il 25 marzo è il Våffeldagen, ovvero il "waffel day", in Svezia. Tutte le famiglie posseggono un ferro per fare i waffel e li mangiano almeno una volta all'anno, cioè il 25 marzo. Vi chiederete Ma perché bisogna nominare un giorno specifico per mangiare sti waffel? I Belgi riescono a mangiarli tutto l'anno! D'altronde sono cosi buoni che mangiarli una sola volta all'anno è un gran peccato. Ma c'è una ragione. Il 25 marzo è anche il giorno dell'Annunciazione del concepimendo della Vergine Maria. In inglese questa festa si chiama Lady Day e in svedese originariamente era Vår Fru-dagen (giorno della Nostra Signora). Provate a pronunciare "Vår Fru" molto velocemente e per centinaia di anni e vedrete che alla fine uscirà una cosa tipo "voffu" dalla vostra bocca. Così Vårfru-dagen è diventato Våffeldagen e tutti gli svedesi hanno una scusa per mangiarli - almeno in quel giorno!

Li ho fatti sia salati, con degli spinaci tritati e serviti con degli accessori tipici: salmone marinato, cipolla rossa tritata e panna acida; sia dolci con panna montata, more e zucchero a velo.

Se volete farli a casa dovete procurarvi di un ferro apposito. In Svezia si usa un tipo che fa i waffel più sottili rispetto a quelli belgi.

Per la pastella salata:
125 g burro
2 dl di latte intero
4 dl di farina
2 uova
1 cucchiaino di lievito in polvere
2 dl di acqua fredda (frizzante)
1 cucchiaino di sale
150 gr di spinaci freschi

Per la pastella dolce:

125 g burro
2 dl di latte intero
4 dl di farina
2 uova
1 cucchiaio di lievito in polvere
2 dl di acqua fredda (frizzante)
2 cucchiaini di zucchero vanigliato

Sciogliete il burro in un pentolino. Mescolate gli ingredienti secchi in una ciotola. Aggiungete metà del latte e frullate energicamente. Dopodiché aggiungete il resto del latte, le uova e il burro fuso. Alla fine versateci dentro anche l'acqua e frullate. Va bene con acqua normale ma se frizzante i waffel mantengono più a lungo la loro croccantezza.

Se fate dei waffel dolci lo zucchero vanigliato va aggiunto insieme agli altri ingredienti secchi. Per quelli salati fate appassire gli spinaci in una pentola senza aggiunta di acqua o olio. Tritateli e aggiungeteli alla pastella.

Mettete ca 1 dl di pastella ne ferro caldo e cuocete per un paio di minuti, finché i waffel non saranno dorati e croccanti. Mangiateli subito.

sabato 19 marzo 2011

Gnocchi tricolore


L'altro giorno abbiamo festeggiato il compleanno dell'Italia con il tiramisu verde-rosso. Ma visto che ci mancava il bianco ho pensato di fare un'altra creazione tricolore. Quindi continuiamo i festeggiamenti dell'Italia Unita con questi gnocchi verde-bianco-rosso ai tre pesti.

Gli gnocchi verdi li ho realizzati con degli spinaci e quelli rossi con il pomodoro. Per quelli bianchi invece, per dargi un tocco in più, ho aggiunto della buccia di limone. Molto fresco e se abbinati con il pesto bianco alla ricotta e le noci, la combinazione noci-limone dà una sorpresa vivace all'arrivo in bocca.

Ecco la ricetta per 4 persone:
700 gr di patate
140 gr di spinaci freschi
2 cucchiai di concentrato di pomodoro
buccia grattugiata di mezzo limone
1 uovo sbattuto
tre pizzichi di sale
400-500 gr di farina

1. Pelate le patate e tagliatele in pezzetti uguali. Lessatele e fatele raffreddare.
2. Fate appassire gli spinaci lavati in una pentola senza aggiunta di acqua né olio. Fate evaporare tutta l'acqua. Tritate gli spinaci.
3. Schiacciate le patate nello schiacciapatate.
4. Dividete le patate in tre parti.
5. Lavorate una parte alla volta. Cominciate con quella verde. Aggiungete alle patate il trito di spinaci, un po' di farina, un pizzico di sale e 1/3 dell'uovo sbattuto. Aggiungete poca alla volta altra farina e lavorate fino ad avere una pasta dura e liscia. Mettetela a parte.
6. Continuate con la pasta rossa. Aggiungete alle patate il concentrato di pomodori, 1/3 dell'uovo sbattuto, un pizzico di sale e un po' di farina. Lavorate la pasta aggiungendo poca alla volta altra farina fino ad avere un pasta dura e liscia.
7. Finite con la pasta bianca. Aggiungete alle patate la buccia di limone, l'ultimo terzo dell'uovo sbattuto, un pizzico di sale e un po' di farina. Lavorate la pasta aggiungendo poca alla volta altra farina fino ad avere una pasta dura e liscia.
8. Formate dei filoncini di ca 2-3 cm di spessore e tagiateli in tocchetti. Spolverizzateli con della farina.
9. Con l'aiuto di una forchetta e il vostro pollice dategli la classica forma dello gnocco.
10. Cuocete gli gnocchi in tre pentole separate e scolateli quando vengono a galla.


Condite gli gnocchi verdi con il pesto classico al basilico; gli gnocchi rossi con il pesto rosso alle mandorle e pomodori secchi; e gli gnocchi bianchi con il pesto bianco con ricotta e noci.

Pesto bianco



Questo pesto è facilissimo da preparare e buono con tutti i tipi di pasta (provatelo anche con la pasta integrale). Lo potete anche spalmare tra due strati nelle lasagne al forno oppure con le melanzane al forno. Usate la vostra fantasia!

Ingredienti per ca 2,5-3 dl di pesto:
mezzo barattolo di ricotta (ca 125 gr)
ca 50 gr di gherigli di noci
1 spicchio d'aglio
ca 1 dl di pecorino grattugiato
ca 0,5 dl di latte

Frullate tutti gli ingredienti tranne il latte in un mixer. Diluite con poco latte alla volta fino ad avere una crema semidensa.

Pesto verde classico


Mai ho fatto il pesto nel mortaio. Me ne devo vergognare? Se un pesto pare più buono rispetto a un altro credo dipenda certo dalla qualità degli ingredienti, ma soprattutto dal contesto. Se mangiato sotto un pergolato con vista mare sulla Riviera dei Fiori, giuro che questo mio pesto umile, fatto sbrigativamente nel mixer, saprà ugualmente buono come se l'aveste visto fare da una vecchia signora che aveva seminato, innaffiato e raccolto il suo basilico, e poi pestandolo nel suo mortaio.

Ingredienti per ca 2,5-3 dl di pesto:
un mazzo di foglie di basilico
1 spicchio d'aglio
50 gr di pinoli
ca 1,5 dl di parmigiano e pecorino grattugiati
ca 1,5-2 dl di olio EVO

Mettete tutti gli ingredienti e metà dell'olio nel mixer e frullate fino ad avere un composto omogeneo. Aggiungete ancora dell'olio fino ad avere un pesto liquido.

Poche volte ho fatto il pesto classico, amo aggiungere qualche ingrediente inaspettato a tutti i miei piatti. Questa volta però non l'ho fatto e la ricetta non presenta sorprese. Se volete rallegrare il vostro pesto suggerisco una di queste alterazioni alla ricetta tradizionale:

# la buccia di un limone
# parti uguali tra basilico, timo, rosmarino, menta e origano
# parti uguali tra pinoli, noci, mandorle, noccioline

Pesto rosso alle mandorle



Ingredienti per ca 2,5-3 dl di pesto

ca 150 gr di pomodori semisecchi sott'olio
un pugno di foglie di basilico
1 spicchio d'aglio
ca 1 dl di pecorino grattugiato
ca 50 gr di mandorle private della pellicina
ca 1,5-2 dl di olio EVO

Mettete tutti gli ingredienti con metà dell'olio nel mixer e frullate fino ad avere un composto omogeneo. Aggiungete ancora dell'olio e continuate a frullare fino ad avere un pesto fluido ma denso.
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