martedì 15 giugno 2010

Fondant al cioccolato nero con mirtilli e cioccolato bianco



In princípio Dio creò il cielo e la terra, i laghi e i mari. Creò il sole e la pioggia, la grandine e la neve. Creò gli animali e gli uomini. Poi divise gli uomini in gruppi, come maschi, femmine e bambini. Fece sì che i bambini fossero completamente dipendenti dagli adulti e diede agli adulti la capacità di adattarsi e sopprimere i propri bisogni, a favore di quelli dei bambini. Poi Dio creò le scuole, perché i bambini imparassero a diventare adulti, e le attività sportive e culturali, perché avessero una formazione fisica e culturale. Creò quindi i teatri, i corsi di ballo, i tornei di tennis, le gare di nuoto, le scuole di cavallo, i club di calcio e altre piacevoli associazioni per bambini. Diede ai genitori le preziose qualità entusiasmo e incoraggiamento e fece sì che accompagnassero i figli alle innumerevoli attività, che li incoraggiassero e che verificassero ogni giorno che il necessario attrezzamento e gli appositi vestiti fossero interi e puliti. Quando i sette giorni della settimana furono pieni Dio realizzò che era necessario creare un ottavo giorno, perché i genitori potessero avere un po' di tempo per essere adulti e riprendersi un poco. Ma se creasse un ottavo giorno tutto il suo planning fallirebbe. Non ci entrerebbero più 52 settimane e 365 giorni in un giro della Terra e tutto ciò che aveva così accuratamente pensato non funzionerebbe più. Dio pensò a lungo su come compensare i genitori per tutto il loro lavoro e sacrificio, perché potessero ricaricare le loro batterie e riavere la forza di curare i loro preziosi pargoli. Ebbe infine l'idea che se si unisse il cacao con i mirtilli si avrebbe una creazione divina che dà sia energia sia euforia. Ma quando aveva pensato questo realizzò che anche i bambini avrebbero voluto avere quell'energia ed euforia. Allora creò il concetto di "ora di nanna" e fece sì che tutti i bambini a una certa ora debbano andare a letto. Così tutti i genitori potevano restare svegli fino a tardi e mangiare questa creazione divina e ricaricare le loro batterie e solo essere adulti.

Per una torta adulta:

250 gr di cioccolato fondente
250 gr di burro
3 uova
2 dl di zucchero
0,75 dl di farina
2 dl di mirtilli
100 gr di cioccolato bianco

Fate sciogliere il cioccolato nero con il burro in una pentola su fiamma bassa. Sbattete le uova con lo zucchero. Setacciate la farina e mescolatela con le uova e unite infine il cioccolato e il burro fusi. Coprite una forma (di ca 24 cm di diametro) con della carta da forno e versateci dentro la crema. Metteteci sopra i mirtilli e il cioccolato bianco tagliato a pezzettini. Infornate e cuocete a 175 gradi per ca 35-40 minuti, ma tenete la torta sott'occhio perché non cuocia troppo. Deve essere ben cremosa dentro.

giovedì 3 giugno 2010

Duo di Muffini ai semi di papavero


Muffini con zucchina, parmigiano e semi di papavero


Muffini con limone e semi di papavero

Conosciamo tutti oramai i muffini al cioccolato, ai lamponi, mirtilli, alla vaniglia, all'arancia... Buonissimi sì, ma anche i muffini salati meritano il loro posto ai brunch, lunch e perché no alle cene? Provate a sostituire i soliti panini rosette con dei muffini salati. Qui ho preparato i muffoni (che fanno da pasto completo!), ma va benissimo usare le forme da muffin piccoline.

Muffini con zucchina, parmigiano e semi di papavero

3 dl di farina bianca
1 dl di farina integrale
1 dl di fiocchi d'avena
2 cucchiaini di lievito in polvere
2 uova
1/2 dl di olio di colza o di oliva
2 dl di yogurt
ca 1 dl di parmigiano grattugiato
mezza zucchina (di media dimensione) grattugiata
ca 1/2 dl di semi di papavero

Mescolate le farine, i fiocchi d'avena e il lievito in una ciotola. Sbattete le uova in un'altra ciotola e unite poi l'olio, lo yogurt, il parmigiano e il papavero. Aggiungete le farine alle uova e mescolate delicatamente. Mettete la pasta nelle forme da muffin unte (grandi o piccole a piacere). Infornate a 175-180 gradi per ca 20 minuti.

Muffini con limone e semi di papavero

2 uova
1 dl di zucchero
75 grammi di burro fuso
la scorza e il succo di un limone
(scorzette di limone candite)
3 dl di farina bianca (o 2 dl di farina bianca + 1 dl di farina integrale)
2 dl di fiocchi d'avena
2 cucchiaini di lievito in polvere
ca 1/2 dl di semi di papavero

Sbattete le uova con lo zucchero in una ciotola. Agiungete il burro, lo yogurt, il succo e la scorza del limone. Mescolate la farina, i fiocchi d'avena, il papavero e il lievito in un'altra ciotola. Aggiungete la farina alle uova e mescolate delicatamente. Mettete la pasta nelle forme da muffin unte. Infornate a 175-200 gradi per ca 20 minuti.

PS. Non mangiate troppi di questi muffini. I semi di papavero contengono gli oppioidi che stimolano il sistema nervoso, in maniera minima ovvio se consumati in uno o un paio di muffini, ma possono lasciare tracce in un esame di urina. Buono a sapersi.

Festa italiana

Il salmone "gravad" nuota contento contento nel Mediterraneo (spesso già affettato con i rametti di aneto attaccati alle pinne), ma se troppo vispo può essere difficile prenderlo con la canna. Si pesca allora più facilmente nel freezer di Ikea. L'aneto è un'erba molto usata nella cucina italiana. Molti italiani infatti la preferiscono al basilico o al rosmarino perché dà quel tocco di italianitudine che ti fa sentire a casa.

Per festeggiare la festa della repubblica ieri abbiamo fatto una cena tradizionalmente italica. Insalata di patate al pesto di aneto con fettine di salmone "gravad" (marinato). Servito con uovo sodo.



Per l'insalata di patate

patate lesse
fagiolini/mangetout
ravanelli
cipollotto
capperini
succo di limone
pepe
pesto all'aneto

Per il pesto all'aneto

un ciuffo di aneto
ca 100 gr di pinoli
ca 1 dl di parmigiano grattugiato
1/2 limone spremuto
1-2 spicchi d'aglio
ca 2 dl di olio di oliva

Procedere come per il pesto genovese.

lunedì 24 maggio 2010

Musli fattincasa: una bomba di fibre e vitamine!



Sono 20 anni ormai che accanto alla mia cultura svedese ho addottato anche quella italiana. Sono moltissimi i motivi per cui amo l'Italia, ma la prima colazione all'italiana non è uno di questi motivi. Ho provato tante volte, e continuo a provare ogni tanto di fare la colazione con biscotti, marmellate, pan di spagna, brioschine, cornetti e altre cose dolci. Sono cose che mentre le mangio sono buonissime, ma subito dopo mi sento gonfia e sui denti rimane uno strato di zuccheri e grassi. In più un paio di ore dopo ho fame di nuovo. Insomma, se non mangio fibre e proteine a colazione la mia giornata non inizia bene :)

Questo musli è croccante, naturale, nutriente e addolcito solo con frutta e pochissimo miele. È ricco di fibre e di ferro, vitamine, proteine e antiossidanti. Insomma è un ottimo inizio della giornata! Se mangi questo musli con un po' di yogurt e frutta fresca, e una fetta di pane con formaggio o prosciutto cotto, duri fino a pranzo! Lo so che per gli italiani è strano mangiare salato a colazione ma gli esperti sono d'accordo sul fatto che gli zuccheri ti danno energia immediata ma quest'energia dura poco.

2,5 dl di fiocchi d'avena
2 dl di semi di girasole
2 dl di fiocchi di segale o di grano (crusca)
1 dl di semi di lino
2 dl di semi di zucca
1 dl di noci (tagliate grossolanamente)
1 dl di mandorle (tagliate grossolanamente)
1 dl di fiocchi di cocco
2 cucchiaini di cannella in polvere
1 dl di mele assiccate
1 dl di mango/papaya assiccato
1 dl di fichi secchi
(o altra frutta a piacere)
1 dl di miele liquido
1 dl di acqua
2 cucchiai di olio di colza

Mettete tutti gli ingredienti tranne la frutta essiccata in una grande placca da forno. Mescolate miele, acqua e olio in una tazza e versate sopra i cereali. Mescolate. Fate tostare al forno a 175 gradi per 20-30 minuti. Mescolate un paio di volte e controllate di tanto in tanto per evitare che si bruci. Togliete la placca dal forno e fate raffreddare. Mescolate con mele, mango/papaya e fichi tagliati a pezzetti e mettete il musli in un barattolo con coperchio aderente.

sabato 22 maggio 2010

Pizza stellata con i bordi farciti



Per non fare sempre la stessa pizza questa volta ho inventato questa variante "stellata". Invece di farla quadrata nella placca da forno l'ho fatta tonda, poi tagliato delle "ali" intorno. Su ogni pezzo di "ala" ho messo un pezzo di mozzarella, poi l'ho rinchiusa dentro piegando la pasta. Poi al centro della pizza ho messo il condimento normale: pomodoro, prosciutto e mozzarella.

Per il pomodoro:
1 barattolo di polpa di pomodoro
1 dado vegetale
origano
1 cucchiaio di olio di oliva

Cuocere per 15-20 min.

Per la pasta:
3 dl di acqua tiepida
1/2 pacchetto di lievito fresco (ca 25 gr)
ca 500-600 gr di farina
2 cucchiai di olio d'oliva
2 cucchiai di sale
1 cucchiaio di zucchero

Condimento a piacere!

Infornare a 200 gr per 20-30 min.

Pesto ai gamberetti e limone



Un pesto è un pesto è un pesto... O non è così? Nonostante che io non sia un grande fan dei piatti pronti o semi-pronti devo ammettere che il pesto in barattolo spesso non è così male. Ma se si va a leggere sull'ettichetta degli ingredienti si scoprono cose come patate, anacardi, olio di girasole e vari aromi ed esaltatori di sapidità. Ma io mi rifiuto di mettere in tavola queste cose. Un pesto deve contenere 5 ingredienti di base:

il basilico
il parmigiano e/o il pecorino
i pinoli
l'olio di oliva
l'aglio

Non si può sostituire il parmigiano/il pecorino con altri formaggi.
Non si possono sostituire i pinoli con gli anacardi o altre noccioline.
Non si può sostituire l'olio di oliva con altri oli.
L'aglio si potrebbe escludere (se assolutamente neccessario), ma secondo me il pesto senza aglio è come far l'amore col preservativo ;)

E poi il basilico. Beh, se volete sostituire quello, forse è meglio se pensate a un altro piatto...

Il furbetto ora si pone subito la domanda: Ma la ricetta che propongo qui contiene 7 ingredienti, non 5! Eh sì, ma i 5 di base ci sono, gli altri due li ho aggiunti per mettere un tocco personale al piatto e per smentire la frase iniziale che "un pesto è un pesto è un pesto"...

Allora ecco la mia ricetta con code di gamberi e limone. Ma provate anche con i vostri ingredienti preferiti, che so, salmone fresco, arancia, peperoncino, granchio, rosmarino, timo... Oltre i 5 di base ovviamente ;)

Ca 6 porzioni

2 mazzetti di basilico
una manciata di pinoli
1-2 spicchi d'aglio
ca 100 gr di parmigiano/pecorino grattugiato
ca 1 dl di olio d'oliva
(sale)

1 limone
1-2 confezioni di code di gamberi (o gamberetti)

Mettete tutti gli ingredienti tranne l'olio nel robot e mixate fino a ottenere un pesto. (Prima di mettere i pinoli si possono tostare leggermente in una padella secca per esaltarne il sapore) Aggiungete l'olio poco alla volta fino a ottenere la consistenza desiderata. Assaggiate e regolate eventualmente di sale.

Lavate bene il limone e sbucciatelo con il pelapatate. Tagliate la buccia in striscioline finissime. Condite la pasta con il pesto, la buccia di limone e i gamberi.

lunedì 10 maggio 2010

Quiche afrodisiaca



Ci sono vari modi per manifestare l'amore. C'è chi dichiara il propio amore in un sms. C'è chi (ma è oramai una specie in via di estinzione) scrive lettere. Molti regalano dei fiori ed è spesso una carta vincente. Ma bisogna stare attenti ai messaggi dietro i fiori. Se regalate delle rose rosse il messaggio è probabilmente chiaro. Ma attenzione a regalare delle orchidee, simbolizzano l'infedeltà. State attenti anche al gelsomino, significa "una sola notte di felicità". Il messaggio può facilmente essere frainteso. Se trovate del cerfoglio selvatico pensate bene prima di raccoglierlo e regalarlo: significa "sono il tuo schiavo". Se invece volete mandare messaggi più chiari e inequivoci passate per la cucina! Questa quiche delicata ma col gusto deciso di granchio e gamberetti, accompagnata magari da un bicchiere di vino bianco dal color ambrato, manda al/la vostro/a amato/a il mesaggio "Ti voglio!" (in più sappiamo che i gamberetti e il granchio hanno effetti afrodisiaci).

Per la crosta:
2 dl di farina bianca
1 dl di farina di segale
100 gr di burro
ca 2 cucchiai di acqua fredda

Mettete gli ingredienti nel mixer e mixate fino a ottenere una pasta soda. Lasciatela riposare nel frigorifero per ca 30 min. Schiacciate e premete la pasta direttamente nella forma, facendola coprire tutto il fondo e i bordi.
(Oppure comprate un rotolo di pasta già fatta)

Per il farcimento:
3 uova
1 barattolo di ricotta
2-3 cucchiai di latte
un pizzico di cayenne (per chi vuole rafforzare l'effetto afrodisiaco)
sale qb
una manciata di parmigiano grattugiato
delle foglie di timo
1 barattolo di polpa di granchio

Mescolate tutti gli ingredienti in una ciotola. Aggiungete alla fine la polpa di granchio e mescolate bene. Versate la crema nella forma coprendola con delle strisce di pasta, se avanza, formando così una rete.

Infornate e fate cuocere per ca 30 min, a ca 180-200 gradi. Sfornate e decorate con dei gamberetti.

Buona fortuna!!
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